E’ sempre molto di moda parlare male delle banche, spesso a ragione ma spesso no. In particolare nei casi in cui se ne parla male, ogni tanto sorge spontanea la domanda su quale sia davvero il loro ruolo nell’economia: perché ci servono queste antipatiche e incapaci banche, buone solo a creare buchi di miliardi di euro e continue crisi economiche? In realtà il ruolo delle banche è talmente importante che nessun sistema economico può farne a meno e questo articolo vorrebbe spiegare il perché.

La funzione principale delle banche in realtà è abbastanza semplice a spiegarsi: le banche hanno il compito di prendere a prestito i soldi da chi li ha e darli a prestito a chi non li ha. In pratica le banche fanno raccolta dalle famiglie, tipicamente risparmiatrici nette, per poi fare credito alle imprese, tipicamente prenditrici nette. Questo sistema ha vari modi di essere tradotto nella pratica, il più semplice e lineare dei quali è quello italiano, in cui le cose vanno esattamente come descritto sopra. In altri, tipicamente anglosassoni, nel sistema del credito hanno un ruolo rilevante anche i mercati. Qui le banche come al solito fanno raccolta dalle famiglie, ma poi investono questi denari sul mercato in capitale e debito delle imprese: in pratica al posto di prestare direttamente alle imprese comprano loro prodotti finanziari sul mercato. L’effetto per le imprese è lo stesso, cioè un flusso finanziario di risorse dalle banche alle imprese.

Il ruolo delle banche può quindi sembrare a prima vista abbastanza banale e forse inutile: chiunque è capace di prestare con i soldi degli altri! Non è proprio così: le banche dovrebbero risolvere alcuni problemi altrimenti difficilmente affrontabili. Provate ad immaginare un mondo senza banche: andreste voi come singolo risparmiatore con i vostri risparmi ad informarvi di quale impresa meriti credito e quale no e poi andreste a prestargli denaro? Non credo, sia perché non è il vostro mestiere e magari non vi fidate tanto, sia perché il rischio di prestare denaro ad una o due sole imprese sarebbe troppo elevato, mentre diversificare su tante imprese troppo dispendioso in termini di impegno ed informazioni richieste. Il ruolo della banca è quello di fare questo lavoro; la banca inoltre percepisce commissioni perché il suo è un lavoro che costa l’affitto dei suoi locali e lo stipendio dei suoi impiegati.

Un mondo senza banche è impensabile perché in tale mondo le imprese non saprebbero a chi chiedere credito, molte famiglie non avrebbero nessuno che offra loro un mutuo per la casa e nemmeno gli Stati avrebbero risorse sufficienti per finanziare le loro spese (il debito pubblico è infatti finanziato anche dalle banche). Il ruolo delle banche può piacere oppure no ma non si può negare che siano indispensabili, proprio come pagare le tasse o lavarsi i vestiti: non è divertente ma bisogna pur farlo!

D’altra parte le banche spesso meritano i commenti negativi che ricevono. Per esempio in Italia accade spesso che i prestiti siano effettuati con criteri molto poco professionali; questi prestiti ovviamente poi non venivano ripagati perché erano fatti in base a criteri non di merito creditizio ma di simpatia e clientelismo. D’altra parte anche il modello anglosassone si presta a notevoli distorsioni: le banche infatti possono utilizzare in modo eccessivo e sconsiderato il mercato trasformandosi praticamente in scommettitori. Finché le cose vanno bene tutti sono contenti e i manager incassano bonus milionari; poi quando arriverà il prossimo 2008 ci penserà qualcun altro perché tanto i manager avranno già incassato i loro bei soldi.

Che il sistema bancario possa avere notevoli difetti e snaturare notevolmente il suo ruolo è vero. D’altra parte non per questo deve essere interamente buttato via, così come non ci si taglia una gamba se ci si sbuccia un ginocchio. A correggere e prevenire i difetti del sistema bancario dovrebbero intervenire lo Stato, attraverso una regolamentazione chiara ed efficace, e la vigilanza bancaria, che in genere viene effettuata dalle banche centrali nazionali o da specifiche autorità competenti. Come si è ben visto non sempre la regolamentazione e la vigilanza hanno avuto gli effetti desiderati, ma d’altra parte come già spiegato sopra fare a meno delle banche è impensabile. Criticare il sistema bancario è quindi legittimo, in particolare nei casi di critiche non semplicemente distruttive e propagandistiche ma costruttive e propositive, ma bisogna sempre tenere bene in mente il ruolo fondamentale che questo svolge.

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