DEL PERCHÉ LE RADICI DELLE PATATE SONO DECISAMENTE MEGLIO DEGLI ALBERI

Che cosa hanno in comune gli alberi e i rizomi, ovvero le radici delle patate, con Umberto Eco? A prima vista, non molto. Tuttavia, gran parte della produzione di Umberto Eco è stata indirizzata verso uno scopo peculiare, ovvero sostenere che i rizomi sono di gran lunga migliori degli alberi. Possiamo considerare la semantica, intesa … Leggi tutto DEL PERCHÉ LE RADICI DELLE PATATE SONO DECISAMENTE MEGLIO DEGLI ALBERI

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La storia di un mercante fiorentino, di un giudice inglese e dei legami tra le lingue

Il 26 settembre 1540, a Firenze, nell’Europa dei grandi commerci e delle grandi scoperte marittime, nasce un mercante che per tutta la vita si dedicherà con lo stesso impegno al commercio e agli studi umanistici e letterarî, Filippo Sassetti. Dopo vari anni passati tra l’Università di Pisa, il commercio e l’Accademia Fiorentina, Filippo decide di … Leggi tutto La storia di un mercante fiorentino, di un giudice inglese e dei legami tra le lingue

La constitutio textus del frammento 23 Morel del Bellum Poenicum

La constitutio textus, ossia la restituzione del testo storicamente concretatosi, costituisce il compito dell'ecdotica, come afferma programmaticamente nell’incipit della sua Critica textualis ordine geometrico demonstrata Paul Maas, filologo tedesco della prima metà del secolo scorso. La centralità del frammento 23 Morel del secondo libro del Bellum Poenicum, edito da Mariotti nella forma Blande et docte … Leggi tutto La constitutio textus del frammento 23 Morel del Bellum Poenicum

Tra il “dire” e il “fare” c’è di mezzo… una distanza! (Parte Seconda)

Nella prima parte di quest'articolo sono state presentate varie definizioni di distanza, ognuna con le sue peculiarità. Le distanze però assumono un ruolo fondamentale anche in numerose tecniche statistiche, ad esempio la cosiddetta “analisi dei gruppi” (cluster analysis). L’analisi dei gruppi ha per obiettivo il raggruppamento dei soggetti considerati in base alla “somiglianza” dei dati … Leggi tutto Tra il “dire” e il “fare” c’è di mezzo… una distanza! (Parte Seconda)

Callimaco nei rotoli di tasse: una tradizione inaspettata

Chi non ha un po’ di familiarità con i papiri è sicuramente abituato a pensare a fogli pressoché sbriciolati e illeggibili, contenenti documenti infiniti e noiosissimi, se non addirittura indecifrabili. Quello che invece rivelano è un mondo variopinto, una quotidianità che non può non impressionarci per la sua vicinanza con la nostra. Immaginate che qualcuno tra … Leggi tutto Callimaco nei rotoli di tasse: una tradizione inaspettata

Confini e vaghezza: un problema filosofico

Sembra sempre molto semplice, ogni volta che abbiamo un oggetto, per esempio un tavolo, riconoscere, grazie ai nostri strumenti percettivi, una ben precisa linea di demarcazione tra il tavolo e l'ambiente circostante. Ma prendiamo adesso il caso di un oggetto più grande, per esempio una montagna come il Cervino: se stiamo scendendo lungo il pendio, … Leggi tutto Confini e vaghezza: un problema filosofico

Un linguaggio colorito

Per comprendere il contesto culturale in cui si inseriscono le considerazioni dell'antropologo Brent Berlin e del linguista Paul Kay, noti per i loro lavoro negli anni '60 e '70 sul colore, bisogna innanzitutto avere ben chiara l'esistenza all'epoca di due filoni di pensiero principali sull'influenzarsi di cultura e forma mentis. Il primo viene definito universalista e … Leggi tutto Un linguaggio colorito

L’”equilibrio” delle nostre lingue? Sulla bilancia

Spesso le parole vengono usate senza il peso che sarebbe necessario dedicare loro, e spesso il loro significato usuale – quello del bar o della strada, ma in alcuni casi anche della letteratura – è su un piatto di una bilancia in equilibrio tra la storia – o meglio, l'etimologia – e il risultato di … Leggi tutto L’”equilibrio” delle nostre lingue? Sulla bilancia